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E’ così dal 1919…​

La Fondazione

La Fondazione

La nascita dell’Unione Sportiva Salernitana, la maglia biancoceleste, il campo di piazza d’Armi. Da ricordare la cartolina di Natale del 1919 raffigurante piazza dei Martiri Salernitani.

“Io e qualche altro, dopo aver speso poche lire per stampare dei foglietti di carta intestata ed aver ottenuto dal Comune un locale sotto il Teatro Verdi demmo pomposamente il nome di Unione Sportiva Salernitana ad una società che nella nostra mente avrebbe dovuto sviluppare attività agonistica in molti sport”

cit. Matteo Schiavone, socio fondatore

La Rinascita

La Rinascita

Arriva il granata e arriva anche l’ippocampo del maestro D’Alma. E’ la Salernitana dei salernitani con Margiotta, Valese, Iacovazzo, Volpe e Onorato. Sono gli anni della prima serie A, del “grande Torino” e di Gipo Viani.

“Passeggiando per Santa Teresa osservò un ippocampo che, imprigionato nella rete di un pescatore, continuava a dimenarsi indomito a cercare sempre la posizione eretta. D’Alma si convinse che quel piccolo animaletto era il soggetto adatto a rappresentare il carattere fiero della piccola squadra granata impegnata contro le grandi del calcio”

cit. Maria Talento, moglie del Maestro Gabriele D’Alma

Grandi Vittorie

Grandi Vittorie

Sono gli anni delle grandi vittorie e di un Donato Vestuti sempre pieno e caloroso traboccante di passione e colori. Ricordiamo la promozione del 1966 con Silvano Scarnicci e quella del 1990 con il mai dimenticato Agostino di Bartolomei, simbolo della storia della Salernitana.

“Ragazzi, niente è perduto: solo questo ci disse Agostino alzandosi in piedi nello spogliatoio”.

cit. Mario Somma, Salernitana – Palermo il 20 maggio 1990.

Polvere e Alloro

Polvere e Alloro

Un gruppo di uomini veri, capitanati da Roberto Breda e guidati da Delio Rossi, fanno la scalata dalla C alla A in pochi anni, insegnando calcio all’Italia intera. Francesco Di Tacchio, capitano dei playout, centenario e promozione in serie A, insieme a Franck Ribery sono i volti del nuovo corso granata.

“La Salernitana è più di una squadra di calcio, è una fede. L’Arechi era il mio doping”

cit. Ivan, Gennaro Gattuso, ex giocatore della Salernitana.

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